Se stai pensando di passare dal tempo pieno al part-time, può essere che ti stai facendo delle domande sul trattamento economico: come si fa il calcolo dello stipendio netto per un part-time?
Esattamente come nei contratti a tempo pieno, la busta paga del tempo parziale contiene voci variabili che influenzano in modo più o meno consistente il netto che viene corrisposto. Tra queste, alcune sono:
- l’aliquota IRPEF di riferimento;
- le detrazioni spettanti;
- l’aliquota contributiva che l’Ente previdenziale pone a carico del lavoratore;
- le addizionali (comunali, provinciali, regionali);
- i bonus IRPEF per i dipendenti;
- le deduzioni per chi lavora con Partita IVA.
È importante sapere che esiste il principio di non discriminazione dei lavoratori con contratto di lavoro part-time. Il datore di lavoro è tenuto ad applicare a tutti i lavoratori full time e part-time, lo stesso trattamento. In altre parole, la retribuzione oraria dovrà essere la stessa.
In questo articolo andremo dunque ad approfondire come si calcola lo stipendio mensile di un lavoratore part-time.
Come cambia lo stipendio da full time a part-time?
Il contratto di lavoro subordinato part-time si caratterizza per la riduzione dell’orario di lavoro rispetto al contratto a tempo pieno individuato di norma in 40 ore settimanali.
La legge prevede contratti di lavoro part-time da:
Si parla di:
- part-time orizzontale quando il lavoratore presta servizio ogni giorno per un numero ridotto di ore (ad esempio dalle 9.00 alle 14.00, o dalle 14.00 alle 18.00);
- part-time verticale quando il lavoratore è impegnato solo alcuni giorni della settimana, del mese o dell’anno (ad esempio, dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì al mercoledì).
Calcolo stipendio netto part-time: come viene effettuato
Per calcolare lo stipendio netto mensile del contratto part-time bisogna utilizzare la seguente formula:
Retribuzione netta = (Reddito imponibile – Imposta netta) /numero di mensilità + eventuale Bonus IRPEF
Il reddito imponibile si calcola nel seguente modo: RAL (retribuzione lorda) - contributi INPS a carico del lavoratore. L’imposta netta si ottiene invece sottraendo le detrazioni all’imposta lorda, considerando sia le detrazioni da lavoro dipendente che le detrazioni per familiari a carico, e calcolando l’imposta lorda mediante la somma di IRPEF e addizionali.
Un esempio pratico? Prendiamo in considerazione un part-time 20 ore, con 14 mensilità e con RAL di 10.000 euro.
Lo stipendio lordo mensile sarà di 10.000 / 14: 714,28 euro.
Per calcolare il netto, al RAL bisogna applicare l’aliquota IRPEF di riferimento, che nel 2023 è pari al 23% fino a 15.000 euro: 10.000*23% = 7.700 euro.
Da qui bisogna sottrarre i contributi INPS e gli altri contributi e sommare le agevolazioni previste: per il 2023, i redditi fino a 20.000 euro godono di uno sconto di 3 punti percentuali sulle trattenute INPS.
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